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Nessuna biblioteca per Spina3

Da TorinoClick del 20 luglio 2010:

Nessuna biblioteca per Spina 3, ma la possibilità di continuare a discutere del problema. Con questo responso, il 20 luglio 2010 si è conclusa la quinta commissione consiliare presieduta da Luca Cassiani affiancato, durante il dibattito, dall’assessore alla cultura Fiorenzo Alfieri. Seduti, nel banco degli auditi, quattro cittadini appartenenti al comitato di zona. La loro richiesta, non certo nuova, è di dotare il territorio interessato dalla riqualificazione urbana di un centro culturale polivalente con biblioteca e spazio di incontro per giovani e anziani.

La discussione si è focalizzata, soprattutto da parte dell’assessore e dei consiglieri presenti, sulle ristrettezze finanziarie, tema ormai conosciuto
bene da tutti, per passare poi a parlare dei 450mila mq di Parco Dora per la cui messa “a nuovo” serviranno 70mila euro, di cui 38mila già stanziati dallo Stato come fondi per il 150° dell’Unità d’Italia. “Sono stato invitato recentemente alla presentazione di un libro dal titolo La Colata -ha detto Alfieri affrontando il problema da lontano-. Racconta dello scempio che sta avvenendo ai danni del nostro territorio. Si sta perdendo sempre più terreno naturale che viene sostituito dal cemento”. L’assessore ha puntato l’attenzione sull’importanza del progetto di riqualificazione del Parco che nascerà dal confronto con lo spazio precedente e dalla metamorfosi del luogo, che passerà dallo sfruttamento industriale al godimento del tempo libero. Sui tre lotti -Vitali, Ingest e Michelin- l’intervento è curato direttamente dallo Stato. Per quelli di Valdocco Nord A, corso Mortara e per la costruzione del tunnel stradale ci pensa il Comune. Già a dicembre le auto dovrebbero abbandonare il tratto di corso Mortara prospiciente il parco: il traffico sarà incanalato alle spalle della ex Vitali e proseguirà in tunnel fino a sboccare all’altezza di corso Potenza.

“Quattrocentocinquanta mila mq di verde sono importanti quanto un centro di aggregazione! -ha sostenuto l’assessore- e un parco è comunque un luogo di incontro e socializzazione”. Per la creazione del Parco la gara internazionale è stata vinta dal tedesco Andreas Kipar, uno dei migliori architetti europei, e la progettazione porta la firma dello studio Peter Latz e associati. “Nella spina 3 -ha continuato Alfieri- è stata costruita la nuova sede della curia torinese e la Chiesa del Santo Volto, raro esempio di architettura contemporanea. Qui ci sono Environment Park e il Museo A come Ambiente, che sta per raddoppiare la superficie espositiva. Si tratta insomma di un ambito in cui si avverte forte la metamorfosi urbana. Decine di cantieri hanno mutato radicalmente i tratti salienti della forte industrializzazione novecentesca”. Tornando alla biblioteca ha detto: “La parte a sud dell’insediamento urbanistico è adiacente alla biblioteca Calvino. Inaugurata due anni fa, è tecnologicamente all’avanguardia e a disposizione di gran parte dei cittadini della Spina. La circoscrizione 5 inoltre è disponibile a creare uno spazio prestito nei propri locali”.

In sintesi, una nuova biblioteca in bilancio ad oggi è praticamente impossibile. Per discutere più a fondo del centro polivalente, il presidente Cassiani fisserà presto un nuovo incontro a più a ampio raggio, congiunto con la commissione urbanistica. Saranno invitati il comitato cittadini Spina 3, il comitato Parco Dora, il presidente di circoscrizione, il direttore delle biblioteche e gli assessori all’integrazione e arredo urbano Ilda Curti e alla cultura Fiorenzo Alfieri.

Luisa Cicero

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Immagine aggiornata ogni 15 minuti.
L'inquadratura punta a sud e ritrae parte dell'area Vitali del parco Dora, il grattacielo Intesa-SanPaolo, la torre di piazza Statuto, l'ex grattacielo RAI di via Cernaia, il campanile alto 83 metri della chiesa Santa Zita, sullo sfondo il grattacielo della Regione Piemonte e, quando sereno, parte delle Alpi.


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